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Coworking, lavoro in team e partnership: una rete virtuosa

Condivisione spazi di lavoro: quando il coworking crea valore aggiunto

Il termine coworking ha ufficialmente fatto il suo ingresso nel linguaggio legale. La condivisione degli spazi di lavoro si è rivelata capace di sviluppare sinergie e nuove reti di professionisti in grado di collaborare rapidamente tra loro, su diversi fronti.

L’apertura del nostro settore al networking è una realtà di fatto: il continuo confronto tra idee e teste diverse si è rivelata essere una vera e propria fabbrica di stimoli interessanti per rinnovarsi e scoprire altre sfumature del nostro mestiere. Perché non giovarne?

Rete di avvocati? Chiamalo coworking!

Nato principalmente per abbattere i costi di gestione di un ufficio, il coworking è un modo per creare partnership tra avvocati, scambiare opinioni e instaurare collaborazioni proficue a breve e lungo termine.

La normativa coworking, ben differente dalle leggi che regolamentano il lavoro fluido, poi, ha dato un’ulteriore accelerata alla diffusione di questa nuova modalità di svolgimento della professione, soprattutto in virtù dei numerosi vantaggi che comporta per chi la pratica.

Coworking: i vantaggi per un avvocato

La creazione di una rete di avvocati in uno spazio di lavoro unico comporta numerosi vantaggi per chi come noi fa della cooperazione tra professionisti uno dei propri mantra. 

Condividere l’ufficio con avvocati specializzati in altri ambiti legislativi ci permette di garantire ai nostri clienti un’offerta di servizi diversificati, mirati a risolvere specifici problemi ed esigenze. In aggiunta ci consente di:

  • acquisire nuovi clienti, grazie agli altri coworkers;
  • apprendere nuove modalità di gestione del lavoro, più smart;
  • continuare a imparare, grazie al confronto e al dialogo con altri colleghi.

In un mercato altamente competitivo come il nostro, l’unico modo per emergere è riuscire ad avere l’idea giusta nel momento più azzeccato. È per questo motivo che chi collabora, vince.

Lato operativo, ogni professionista ha le proprie esigenze ma un coworking ben organizzato mette d’accordo tutti, offrendo dalla strumentazione tecnologica alle aree relax dove decomprimere lo stress. 

Del resto, il kit essenziale dell’avvocato contemporaneo è costituito da un pc e una connessione internet, ai quali aggiungere esperienza e l’accesso agli strumenti informatici con cui deve operare. Tutte cose che non occupano tanto spazio e si collocano perfettamente all’interno di un ufficio condiviso.

E per chi proprio non riesce a rinunciare alla propria privacy, si può sempre optare per aree di lavoro dotate di stanze e uffici privati di varie dimensioni.

Rete di avvocati? Chiamalo coworking!

Coworking fa rima con networking, e non con concorrenza: una precisazione doverosa visto che questo è lo svantaggio percepito della condivisione degli spazi di lavoro per gli avvocati.

Volendo fare un esempio, due matrimonialisti, in quanto specializzati nello stesso ambito, non potrebbero condividere lo stesso coworking per la paura costante di farsi le scarpe l’un l’altro. Allora solo gli spazi polifunzionali avrebbero senso.

Ma siamo sicuri che la competizione, quella sana, sia uno svantaggio? Secondo noi non è così, anzi. Seguire il lavoro altrui è, al contrario, una grande opportunità per non smettere mai di migliorarsi.

La concorrenza, ammesso che sia sempre leale, è pane quotidiano di ogni lavoro e mestiere ma, all’interno di un coworking, la sua incidenza è molto più flebile rispetto alle opportunità che un coworking ha da offrire. Nulla da temere, quindi.

Non servono contratti di rete tra avvocati a tutela delle diverse professionalità in gioco: l’unico vero obbligo che ogni professionista ordinistico ha è quello di garantire la riservatezza e la totale segretezza delle informazioni apprese dai propri clienti in corso di mandato.

Nel nostro studio legale, offriamo assistenza professionale e personalizzata per venire incontro alle tue esigenze. 

Coworking e Partnership