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L’avvocato al tempo del Covid

Come è cambiato il ruolo dell’avvocato durante la pandemia?

L’emergenza sanitaria degli ultimi due anni ci ha messo di fronte a nuove sfide e lo ha fatto in maniera repentina, cogliendoci davvero di sorpresa. L’arrivo di questo virus non conosciuto, che è dilagato alla velocità della luce, ci ha fatti sentire inermi e insicuri sotto tanti punti di vista.

I risvolti e le implicazioni sulle attività produttive e sul tessuto sociale a livello globale sono state enormi. Non c’è settore economico o professione che non abbia dovuto adeguarsi ai rapidi cambiamenti operativi che tale situazione di emergenza ha comportato. Questo si è manifestato ovviamente anche in ambito forense, ma com’è mutato quindi il lavoro dell’avvocato dopo l’emergenza Covid?


Quel che possiamo dire con certezza è che oggi il
luogo da cui si svolge la professione ha poca rilevanza. Non importa che si tratti dell’avvocato europeo che opera in ambito di diritto internazionale, o dell’avvocato italiano che lavora a livello locale, o che si tratti dell’avvocato di Trento, di Berlino o di Chicago. Quel che è fondamentale è che si riescano a cogliere, soprattutto in questi momenti cruciali della storia dell’umanità, le nuove esigenze che sorgono in capo alle persone.

Versatilità e differenziazione del servizio

La parola d’ordine per stare al passo con queste profonde mutazioni è versatilità. Come sosteneva Einstein “La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario”.  Ecco che allora anche l’avvocato deve comprendere la necessità di modificare schemi collaudati da tempo, in questo caso per esempio, trasferendo online alcune attività. Si va a differenziare così il servizio al fine di renderlo più fruibile per i propri clienti, anche nelle circostanze in cui non li si può accogliere fisicamente nel proprio studio. 

I limiti e le restrizioni che hanno caratterizzato questi quasi due anni delle nostre vite, obbligandoci a cambiare prospettiva, sono diventati quindi – in modo imprevisto in alcuni casi – il trampolino per spiccare salti più lunghi. Ci si accorge all’improvviso che affacciarsi al mondo reale dal proprio pc riduce le distanze e amplia le prospettive

Una visione internazionale

È accaduto spesso, in questi anni, che uno studio legale di Trento, o di qualsiasi altra cittadina italiana, abbia avuto occasione di assistere importanti clienti stranieri. Certo, per poter cogliere tali opportunità è necessario avere una mente fresca, aperta al nuovo, anche in termini di approccio procedurale.

All’estero si tende spesso a prediligere la definizione stragiudiziale delle controversie. Si pone inoltre particolare attenzione agli aspetti contrattualistici degli accordi, spesso preventivi, con il preciso scopo di ridurre al minimo, e da principio, le eventuali problematiche che potrebbero in futuro generare conflitti. L’avvocato in Italia spesso dimentica che la risoluzione del conflitto può essere raggiunta in tempi brevi, utilizzando quegli strumenti alternativi alla procedura giudiziale tanto privilegiati e utilizzati, invece, nel mondo anglo-americano. 

L’importanza della rete e del sistema

La rete permette di raggiungere un avvocato che lavora on-line a Trento da qualsiasi dispositivo che abbia accesso a internet. Allo stesso modo l’avvocato può agevolmente raggiungere in videoconferenza clienti che risiedono fuori dai confini nazionali, mettendo al loro servizio le proprie competenze e la propria esperienza. Gli strumenti telematici che finalmente il mondo della giustizia ha iniziato ad adottare stanno modificando l’operatività del settore.

La pandemia, d’altro canto, ha dato una spinta propedeutica all’ammodernamento dell’intero sistema, permettendo di effettuare sempre più operazioni da remoto, senza bisogno di accedere fisicamente alle aule dei tribunali. Nei casi in cui la presenza in aula è inderogabile, la soluzione è sempre la rete, ma in un senso diverso del termine: partnership consolidate, collaborazioni strutturate e durature ampliano lo spettro di copertura territoriale. Si aumentano così il numero di soggetti che, come nel mio caso, un avvocato internazionale a Trento può sperare di raggiungere senza lasciare la propria scrivania. 

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